Nel mio modo di concepire la gestione di un’azienda, le persone vengono al primo posto. Bisogna disporre delle persone giuste nel posto giusto nonché di un mercato e di una società interessanti. Sono motivato dalla possibilità di costruire qualcosa e di avere un progetto. Non vivo nel presente, vivo nel futuro. Intendo raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato.

Al di fuori del lavoro, trovo la felicità nel stare con mia moglie, i miei figli e i miei amici. Mi piace fare sport; sono uno sportivo, vado in bicicletta e gioco a tennis. Ogni anno pedalo da Parigi a Deauville con il mio club di ciclismo e organizzo un weekend ciclistico in Corsica con i miei amici. Mentre pedaliamo parliamo: è il modo perfetto per viaggiare e godersi la vita. La mia famiglia è inoltre membro attivo dell’associazione caritativa Petits Princes, che realizza i desideri dei bambini malati.

Ho conosciuto Argos quando Gilles Mougenot e Gilles Lorang mi hanno dato la possibilità, nonostante la mia giovane età, di mettermi alla prova come CEO di SAIME, una società del settore medtech il cui fondatore voleva ritirarsi. SAIME si è trasformata in una vera e propria storia di crescita e innovazione. Abbiamo lanciato una serie di respiratori innovativi, per uso domestico e ospedaliero. Siamo riusciti ad accedere a più di dieci mercati asiatici, preparando la società ad essere conforme alla normativa della FDA, una fase importante per avere accesso al mercato statunitense. Abbiamo triplicato le dimensioni della nostra società in tre anni. Siamo così riusciti a rendere la piccola SAIME una grande azienda, al punto che il leader del settore ResMed ha voluto acquistarla.

Quando, alcuni anni più tardi, ho sentito parlare di Dinno Santé, un fornitore di cure mediche a domicilio per pazienti diabetici, ho deciso di associarmi nuovamente con Argos, anche se avrei potuto diventarne da solo socio di maggioranza. Il periodo di investimento è iniziato con alcune stressanti questioni commerciali da risolvere. Argos ha sempre rispettato, prima di tutto, la sua etica, sostenendomi insieme al management nella gestione della società. Creiamo fiducia. Dopo un inizio difficile, siamo stati in grado di crescere e innovare: abbiamo triplicato le dimensioni della società in tre anni. Durante il primo anno ci siamo focalizzati sulla risoluzione dei problemi del passato e sulla riorganizzazione, mentre nel secondo e terzo anno abbiamo accelerato la crescita della società creando nuove opportunità commerciali tramite l’estensione dell’attività di franchising nel campo della cura del diabete. Si è trattato di una strategia praticamente unica sul mercato. Siamo riusciti ad espandere così tanto l’attività dedicata alla cura del diabete, che il leader del settore Air Liquide ha voluto acquistarla

Dopo queste due avventure sono diventato investitore negli ultimi due fondi di Argos. Mi fido quindi di Argos al punto di affidare loro anche la gestione del mio patrimonio. E nel futuro mi piacerebbe tornare a collaborare con Argos in qualità di CEO in un’altra società, se se ne presentasse ancora l’occasione.

Argos coltiva un vero spirito di squadra. Non ci sono gli investitori finanziari da una parte e gli imprenditori dall’altra. Si tratta di una vera e propria collaborazione. Il team di Argos sfida i manager, ovviamente, ma in modo positivo e costruttivo, ed è quindi chiaro che lo scopo è far crescere l’azienda. La politica è esclusa. Si ha a disposizione tutto il tempo necessario per sviluppare la propria società. E c’è una buona comprensione dei rischi associati ad ogni iniziativa di crescita.

Argos investe in audit strategici con molti analisti finanziari e dedica molto tempo all’analisi di problemi complessi, assistendo gli imprenditori nella ricerca di soluzioni alle situazioni difficili. L’ottica a lungo termine, consente alle società di crescere in modo sostenibile.
Argos si basa sull’etica, sulla fiducia, sul lavoro di squadra a su una profonda comprensione di ogni azienda. Ma soprattutto si basa su valori solidi. Valori umani.