L'Argos Index® mid-market

Primo trimestre 2021

Principali conclusioni

  • Netta flessione dell’Argos Index® a 9,3x l’EBITDA da gennaio 2020, amplificata a marzo
  • I fondi d’investimento (8,8x) restano più prudenti rispetto agli acquirenti strategici (10,0x)
  • Flessione delle operazioni con multipli elevati
  • Ripresa dell’attività di M&A nel segmento mid market europeo in termini di volume nel primo trimestre 2020… prima di un netto calo atteso nei tre mesi successivi
  • La Germania è la regione dell’area euro più attiva per quanto riguarda le acquisizioni di PMI, seguita dal Benelux e dalla Francia
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Argos Index® ha continuato a crescere, attestandosi all’11,3x l’EBITDA.

Argos Index® è cresciuto fino a 11,3x l’EBITDA, toccando un nuovo massimo storico.

 

In questo trimestre, è stato guidato dalla fascia alta del segmento mid-market (150-500 milioni di euro di patrimonio netto) e dai fondi di investimento, con multipli che hanno segnato un nuovo record.

 

I progressi della campagna vaccinale, i tassi di interesse a lungo termine stabilmente bassi e la crescita ininterrotta dei mercati azionari hanno alimentato le prospettive di un ritorno alla crescita nell’area euro e le valutazioni ne hanno tratto beneficio.

I multipli elevati hanno inoltre rispecchiato la composizione del campione, come già nel secondo semestre del 2020. Quasi il 50% delle transazioni registrate nell’Argos Index® nel primo trimestre del 2021 si riferisce ai settori della sanità e della tecnologia, sebbene la quota sia in calo rispetto al trimestre precedente.

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I fondi di investimento hanno pagato multipli significativamente più alti

I multipli pagati dai fondi di investimento hanno evidenziato un significativo aumento, attestandosi a 12,7 x l’EBITDA, il livello più alto raggiunto dall’Argos Index® dalla sua creazione nel 2004.

I fattori trainanti di questo aumento sono tre: (i) la concorrenza degli acquirenti strategici è robusta, (ii) gli investimenti nel private equity continuano a crescere (guidati anche dagli alti livelli di polvere secca) e (iii) il costo del debito di acquisizione è basso (legato alla politica delle banche centrali).

 

Nel primo trimestre del 2021, i multipli pagati dai fondi di investimento sono stati più omogenei rispetto a quelli pagati dagli acquirenti strategici, suggerendo quindi un aumento dei multipli in tutti i settori; la deviazione standard relativa per il primo gruppo è stata del 25%, contro il 40% per il secondo. Più omogeneo anche il profilo delle società acquisite dai fondi: società di alta qualità, relativamente inalterate dalla crisi. Gli acquirenti strategici si sono dimostrati più attivi nelle acquisizioni opportunistiche di società target di valore inferiore. I cinque multipli più bassi del campione, inferiori a 7,5x l’EBITDA, riguardano acquisizioni strategiche.

Valore dell’impresa / EBITDA storico
Valore dell’impresa / EBITDA storico
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La quota delle transazioni con multipli superiori a 15x l’EBITDA è rimasta alta, intorno al 16%

           

Quota delle operazioni con multipli superiori a 15x l’EBITDA campione dell'Argos Index™
Quota delle operazioni con multipli superiori a 15x l’EBITDA campione dell’Argos Index™
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Le società quotate sono rimaste attive nel segmento mid-market, incoraggiate dalla crescita costante del mercato azionario

Le grandi società quotate sono rimaste attive nel segmento mid-market, rappresentando nel primo trimestre del 2021, come nel secondo semestre del 2020, quasi il 75% degli acquirenti strategici. Hanno continuato a beneficiare di un accesso semplificato a finanziamenti a basso costo, che ha consentito loro di effettuare acquisizioni opportunistiche. Inoltre, hanno beneficiato della continua crescita dei mercati azionari1 e dei propri multipli elevati, che questo trimestre sono rimasti elevati, attestandosi a 10,1x l’EBITDA2.

1 EURO STOXX® TMI cresciuto del 9,5% nel primo trimestre del 2021 e di oltre il 50% su base annua

2 EV/TLM EBITDA pari a 10,1x per società quotate del segmento mid-market nell’area euro (fonte: smallcaps.infrontanalytics.com)

Confronto tra i multipli del segmento mid-market per le società quotate e non quotate (pagati dagli acquirenti strategici)
Fonte: Argos Index© mid-market / Epsilon Research / InFront Analytics
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L’attività di M&A nel segmento mid-market ha registrato una crescita in termini di valore, ma non di volume

Nel primo trimestre del 2021, l’attività di M&A nel segmento mid-market ha registrato un forte aumento in termini di valore (riportato): + 18% rispetto al trimestre precedente e +43% rispetto al primo trimestre del 2020. Tuttavia, il numero di transazioni ha registrato un calo di circa il 20% rispetto al trimestre precedente.

L’attività di M&A riprende slancio, rimanendo però concentrata per questo trimestre su grandi transazioni e sui settori meno colpiti dalla crisi legata al Covid-19.

Volume e valore delle attività del segmento mid-market nell’area euro (15-500 milioni di euro) / Fonte: Epsilon Research / Market IQ

 

Dalla metà del 2020, si registra un forte contrasto tra l’aumento del valore delle transazioni e il loro numero. Di conseguenza, la portata media delle transazioni ha raggiunto il livello record di 138 milioni di euro nel primo semestre del 2021.

Portata media divulgata delle transazioni – M&A nel settore mid-market nell’area euro
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In questo trimestre, il Benelux è stata la regione più attiva nell’area euro in termini di acquisizioni di PMI, superando la Germania

Il mercato M&A nel segmento a media capitalizzazione ha riportato un maggiore recupero nei paesi del nord Europa, dove la crisi legata al Covid-19 è stata meno devastante rispetto all’Europa del sud.

Si noti che i paesi interessati da Argos Wityu (Germania, Francia, Benelux e Italia) hanno registrato il 65% delle transazioni dell’area euro.

Accordi relativi al segmenti mid-market dell’area euro Evoluzione della ripartizione per Paese – Volume
Fonte: Epsilon Research / Market IQ

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