L'Argos Index® mid-market

Terzo trimestre 2020

Principali conclusioni

  • L’Argos Index® è salito a 10,1x l’EBITDA, riportandosi quasi sul livello precedente alla crisi del Covid-19.
  • Il mercato si è rivelato prevalentemente selettivo, focalizzandosi sugli acquisti di titoli di qualità nei settori della salute e della tecnologia, che rappresentano il 50% delle operazioni di riferimento dell’Argos Index®.
  • Le operazioni a multipli superiori a 20x sono pressoché scomparse.
  • Si è registrata una ripresa relativa dell’attività di M&A, in aumento del 40% in termini di volume rispetto al trimestre precedente, ma ancora inferiore del 13% nei primi tre trimestri rispetto allo stesso periodo del 2019.
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Rialzo dell’Argos Index®, salito a 10,1x l’EBITDA

L’indice è tornato sul livello del 2019. La pandemia di Covid-19 è parsa perdere forza nel corso dell’estate, e la ripresa della crescita economica nell’area euro durante il terzo trimestre è stata più rapida del previsto.1 Il rialzo dell’Argos Index® è stato favorito, in questo contesto, dalla ripresa dell’attività di M&A, dai nuovi record segnati dai mercati azionari e dai multipli consistenti nella parte superiore del segmento mid-market (capitale proprio compreso tra 150 e 500 milioni di euro), dove si sono attestati a 11,8x l’EBITDA.

Il ritorno dell’indice su un livello elevato si spiega anche con la quota significativa di operazioni nei settori risparmiati dalla crisi. Il 50% delle operazioni di riferimento hanno riguardato i comparti della sanità e della tecnologia.

1 L’economia dell’eurozona ha registrato una ripresa molto più robusta delle attese nel terzo trimestre dopo il crollo indotto dalla pandemia nei tre mesi precedenti – Fonte: www.nasdaq.com

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Aumento dei multipli trainato dagli acquirenti strategici

I prezzi pagati dagli acquirenti strategici sono saliti a 10,5x l’EBITDA. Le grandi società quotate, che rappresentano oltre il 70% degli acquirenti strategici dall’inizio dell’anno, sono state attive sul segmento mid-market, beneficiando in particolare della rapida ripresa dei mercati azionari1 e dei propri multiplisaliti del 9% fino a 8,5x l’EBITDA nel corso di questo trimestre.2

I multipli pagati dai fondi d’investimento sono rimasti stabili a 9,2x l’EBITDA nel contesto di un volume di attività in ripresa nel terzo trimestre, con un aumento del 50% del volume delle operazioni di LBO rispetto al secondo trimestre. I fondi d’investimento, che dispongono tutt’ora di un livello alquanto elevato di “munizioni”, hanno ripreso rapidamente a investire a un ritmo sostenuto.

1 L’indice EURO STOXX® TMI Small ha guadagnato il 20% tra il 1° aprile e il 30 settembre 2020

EV/EBITDA degli ultimi 12 mesi pari a 8,5x, società quotate europee del segmento mid-market (fonte: smallcaps.infrontanalytics.com)

Grafico 2 – Valore dell’impresa / EBITDA storico
Fonte: Argos Index© mid-market / Epsilon Research
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Diminuzione della quota di operazioni con multipli superiori a 20x l’EBITDA

La quota delle operazioni con multipli superiori a 15x l’EBITDA è tornata sui livelli registrati nel secondo semestre 2019. Tuttavia, la quota delle operazioni con multipli superiori a 20x l’EBITDA è diminuita notevolmente.

Grafico 3 – Quota delle operazioni con multipli superiori a 15x l’EBITDA campione dell’Argos Index®
Fonte: Argos Index© mid-market / Epsilon Research
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Il rally del mercato azionario non è sufficiente a ridurre il divario tra società quotate e non quotate

Le operazioni sulle società non quotate continuano a beneficiare dei massicci interventi delle banche centrali e della crescente liquidità investita in questa classe di attivi.1

I multipli delle società non quotate rimangono superiori a quelli delle società quotate di 2x l’EBITDA. Questa differenza, molto marcata negli ultimi due anni, non è stata annullata dal rialzo dei mercati azionari nel terzo trimestre.

1 Secondo “2020 Alternative Assets in Europe” di Preqin / Amundi, i fondi europei di private equity avevano 795 miliardi di euro in gestione a fine 2019, in aumento del 16% rispetto al 2018 e del 70% in 5 anni.

Grafico 4 – Confronto tra i multipli del segmento mid-market per le società quotate e non quotate (pagati dagli acquirenti strategici)
Fonte: Argos Index© mid-market / Epsilon Research / InFront Analytics
Grafico 5 – Differenza tra i multipli del segmento mid-market per le società quotate e non quotate (pagati dagli acquirenti strategici)
Fonte: Argos Index© mid-market / Epsilon Research / InFront Analytics
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Ripresa dell’attività di M&A nel segmento mid-market europeo in termini di volume nel terzo trimestre 2020… che resta tuttavia al di sotto del livello registrato nello stesso periodo del 2019.

La ripresa dell’attività di M&A nel segmento mid-market nel terzo trimestre, con un aumento del 40% in termini di volume e del 70% in termini di valore rispetto al secondo trimestre, è in linea con quella del mercato M&A globale.Ciò si iscrive in un contesto di recupero ma anche di ripresa dell’attività economica più rapida del previsto nel terzo trimestre.2

Tuttavia, l’attività di M&A non è ancora tornata al livello del 2019. Nei primi tre trimestri del 2020 le operazioni di fusione e acquisizione hanno evidenziato un calo del 13% in termini di volume e del 46% in termini di valore rispetto allo stesso periodo del 2019.

1 Ripresa dell’attività di M&A a livello globale (in termini di valore), in rialzo del 21% in Europa nel terzo trimestre 2020 – Fonte: Refinitv/Reuters

2 L’economia dell’eurozona ha registrato una ripresa molto più robusta delle attese nel terzo trimestre dopo il crollo indotto dalla pandemia nei tre mesi precedenti – Fonte: www.nasdaq.com

Grafico 6 – Attività mid-market nell’area euro (15-500 milioni di euro) in volume, per segmento
Fonte: Epsilon Research / MarketIQ
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La Germania rimane la regione dell’area euro più attiva per quanto riguarda le acquisizioni di PMI, seguita da Francia e Benelux

L’andamento dell’attività di M&A mid-market tra i principali paesi dell’area euro ha messo in evidenza diverse tendenze:

  • Con il 27% delle operazioni nel terzo trimestre, la Germania rimane il paese più attivo sul mercato M&A mid-market.
  • La quota di operazioni mid-market della Francia si è stabilizzata al 20%. La Francia resta meno attiva rispetto alla Germania in questo segmento del mercato, soprattutto per via della minore presenza di imprese di taglia intermedia nella sua economia.
  • Erosione del Sud dell’area euro: l’Italia e la penisola iberica hanno rappresentato rispettivamente il 6% e l’8% delle operazioni mid-market nel terzo trimestre.

Non sorprende che il mercato delle operazioni di M&A mid-cap si sia ripreso meglio nei paesi del Nord Europa, meno colpiti dalla crisi del Covid-19, che in quelli del Sud. Ciò costituisce un indicatore della divergenza delle performance economiche dei paesi membri dell’area euro.

Grafico 7 – Attività mid-market dei principali paesi dell’area euro
Fonte: Epsilon Research / MarketIQ

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