L'Argos Index® mid-market

Terzo trimestre 2021

Conclusioni principali

  • Argos Index® è diminuito, attestandosi all’11.0x l’EBITDA
  • I multipli pagati dai fondi di investimento hanno registrato una contrazione
  • Un quarto delle transazioni è stato effettuato a multipli >15x EBITDA, una proporzione stabile
  • Le società quotate sono state molto attive nel segmento mid-market, incoraggiate dalla crescita del mercato azionario e dalla trasformazione dei modelli commerciali
  • Attività M&A nel segmento mid-market: stabile in termine di volume, ma ridotta in termini di valore
01

Argos Index® è diminuito, attestandosi all’11.0x l’EBITDA

Argos Index® è diminuito, attestandosi all’11.0x l’EBITDA nel terzo trimestre del 2021, pur confermando un massimo storico.

Questa diminuzione ha rispecchiato i prezzi inferiori pagati dai fondi di investimento, a 11,3x l’EBITDA, dopo il massimo storico raggiunto nel secondo trimestre. La diminuzione ha avvicinato i prezzi al 10,9x l’EBITDA pagato dalle realtà del settore.

La correzione dell’indice ha inoltre rispecchiato la composizione settoriale del campione, tornato alla composizione pre-Covid. Il numero di transazioni nei settori tradizionali è ritornato alla normalità. Nello specifico, la proporzione di transazioni nei settori della sanità e della tecnologia è ritornata a meno del 40% nel terzo trimestre del 2021.

Inoltre, si è registrato un aumento della polarizzazione tra i settori. La deviazione standard dell’indice è stata molto elevata, in un contesto post-Covid atipico, in cui i dati 2020/2021 sono più difficili da interpretare e il flusso di cassa è volatile.

Tuttavia, l’indice è rimasto elevato perché le condizioni macroeconomiche sono rimaste particolarmente favorevoli. La crescita economica ha registrato una ripresa più rapida e forte del previsto, con il successo delle campagne vaccinali in Europa, l’Unione Europea e gli stati membri hanno fornito un importante sostegno all’economia, e la BCE ha mantenuto condizioni finanziarie eccezionali. Questo contesto ha generato un aumento della liquidità in cerca di rendimento.

Argos Index® mid-market
Multiplo mediano EV/EBITDA su 6 mesi mobili
02

I multipli pagati dai fondi di investimento hanno registrato una contrazione

I multipli pagati dai fondi di investimento sono diminuiti attestandosi a 11,3x l’EBITDA dopo aver raggiunto un massimo storico nel secondo trimestre.

Le transazioni effettuate in quel periodo sono state meno incentrate su sanità e tecnologia, con un impatto diretto sui multipli.

I prezzi sono rimasti molto elevati, tuttavia, e leggermente più elevati di quelli pagati dalle realtà del settore. Hanno continuato a godere del sostegno di condizioni finanziarie eccezionali, dell’eccesso di offerta di capitale in cerca di investimenti e della forte concorrenza sugli asset di alta qualità.

L’attività globale dei fondi di investimento (1) ha totalizzato 820 miliardi di dollari nei primi nove mesi del 2021, un livello mai visto dagli anni ‘80, rappresentando un quarto del mercato M&A.

Fonte: Refinitiv su Les Echos, 01.10.2021

03

Un quarto delle transazioni è stato effettuato a multipli >15x EBITDA, una proporzione stabile

La quota delle transazioni con multipli superiori a 15x l’EBITDA è rimasta elevata nel terzo trimestre, attestandosi a un quarto delle transazioni analizzate.

04

Le società quotate sono state molto attive nel segmento mid-market, incoraggiate dalla crescita del mercato azionario e dalla trasformazione dei modelli commerciali

I multipli pagati dagli acquirenti strategici sono rimasti elevati nel terzo trimestre, attestandosi a 10,9x l’EBITDA. Le grandi società quotate hanno rappresentato il 78% degli acquirenti strategici, in linea con il primo semestre, dato più elevato da quando l’indice Argos è stato creato.

Le società quotate hanno beneficiato della continua crescita dei mercati azionari1 e dei propri multipli elevati, nonostante la lieve diminuzione in questo trimestre a 9,9x l’EBITDA2.

L’attività M&A è stata guidata dal contesto economico, dall’accesso a finanziamenti a basso costo e dal livello di liquidità da record in seguito alla crisi3. Ciò rispecchia inoltre cambiamenti strutturali come digitalizzazione, ESG e cambiamenti nel comportamento dei consumatori, che hanno spinto grandi aziende in diversi settori a trasformarsi e portato ad acquisizioni strategiche.

1  EURO STOXX® TMI è cresciuto dell’1,9% nel terzo trimestre del 2021 ed è aumentato di oltre il 63% dal 1 aprile 2020.

2 EV/LTM EBITDA pari a 9,9x per società quotate del segmento mid-market nell’area euro (fonte: smallcaps.infrontanalytics.com)

3 liquidità disponibile per società industriali a livello globale pari a 5,2 trilioni di dollari alla fine del 2020, con un aumento del 27% dal 2019 – Fonte: Janus Henderson Global Dividend Index, luglio 2020

05

Attività M&A nel segmento mid-market: stabile in termine di volume, ma ridotta in termini di valore

In seguito al recupero del secondo trimestre, l’attività M&A nel segmento mid-market si è stabilizzata in termini di volume, ma è diminuita in termini di valore rispetto al trimestre precedente.

L’attività globale di M&A(1) ha raggiunto un massimo storico nei primi nove mesi del 2021, con 4,4 trilioni di dollari, guidata dalla forte ripresa economica e dalle strategie di acquisizione attiva di importanti aziende.

Ma la ripresa nel segmento mid-market europeo ha seguito quella della controparte statunitense, così come quella delle società europee a grande capitalizzazione.

Le aziende del segmento mid-market si sono mostrate più prudenti. Le transazioni sono state più complesse per due motivi: la situazione creata dalla crisi legata al Covid è atipica e instabile e la ripresa è stata rapida. Le catene di approvvigionamento hanno subito un ribaltamento, i prezzi dell’energia e delle materie prime sono aumentati e la domanda ha registrato un’impennata. Ciò ha reso più complessa l’interpretazione delle informazioni finanziarie, il flusso di cassa più volatile e i prezzi più difficili da stabilire.

(1) Fonte: Refinitiv su Les Echos, 1 ottobre 2021

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La portata media delle transazioni nel segmento mid-market è rimasta elevata nel terzo trimestre, attestandosi a circa 120 milioni di euro.

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