Il mio ruolo in Argos è quello di cercare ed analizzare gli investimenti, di seguire l’esecuzione del deal e di gestire alcune partecipate dopo l’acquisizione. Fa parte del mio ruolo anche quello di far crescere professionalmente le persone più junior del nostro team.
Ho scelto di lavorare in Argos per il suo ambiente internazionale e la possibilità di lavorare a contatto con piccole e medie imprese. In Argos abbiamo uno spirito informale e aperto, che vuol dire parlare in maniera diretta ed essere realmente supportativi degli imprenditori e dei managers con cui lavoriamo. E’ molto stimolante lavorare insieme a loro per supportare la crescita delle aziende nelle quali investiamo. Lavorare quindi in un ambiante positivo nel quale possiamo costruire qualcosa di sostenibile nel tempo è realmente motivante.
Prima di unirmi ad Argos, il momento più importante nel mio percorso professionale è stato quello di entrare nel Private Equity provenendo dalla società di famiglia. Essendo figlio di imprenditore e avendo lavorato in azienda per alcuni anni, questo è qualcosa che influenza molto ancora oggi il mio modo di lavorare, e la volontà di poter dare un seguito e una prospettiva al lavoro che faccio. L’Italia è un Paese ricco di ottime società e ottimi imprenditori, ma spesso con problemi di passaggio generazionale, quindi ritengo che il Private Equity ha ed avrà un ruolo importante nel dare maggior continuità a queste Società.
I miei colleghi internazionali ogni tanto dicono che sono il componente del team Italiano che più si diverte quando ci sono occasioni sociali di gruppo, anche se ormai non sono più fra i più giovani del gruppo. Penso che sia importante avere una vita intensa, non solo da un punto di vista lavorativo, ma anche nelle occasioni sociali e nei rapporti con la famiglia e gli amici, che cerco di mantenere e coltivare nel tempo.
Nel mio tempo libero e nella vita associativa che coltivo, spesso con le associazioni INSEAD e Bocconi, sono mentor e supporto alcune iniziative imprenditoriali di giovani imprenditori. Penso che questo sia un modo utile e di grande soddisfazione per supportare le generazioni più giovani e di rimanere aggiornato su nuovi modelli di business e sulle nuove tecnologie.
Quello che penso sia molto interessante del Private Equity è la possibilità di essere sia proprietario che manager delle aziende nelle quali investiamo, e questo ci consente di prendere decisioni importanti di business e di guidare la crescita delle aziende.
Nel passato, ho avuto esperienze sia positive che negative, e ho imparato a fare tesoro di entrambe. Come team, in Argos, cerchiamo soluzioni per risolvere problematiche di business complesse e abbiamo ormai costruito un forte brand in questo tipo di operazioni, sia in Italia che all’estero.